Ving Tsun Kuen

Il Ving Tsun Kuen ("Eterna/Radiosa Primavera") rappresenta una disciplina che si basa sui principi della corta distanza e simultaneità tra difesa e attacco. Fa parte del grande "universo" degli stili di kung fu cinesi. Al fine di essere precisi, il termine kung fu tradotto dal cinese non indica un particolare stile di combattimento, ma letteralmente significa "abilità raggiunta da un uomo adulto in una particolare attività". C'è chi inserisce il Ving Tsun tra la categoria degli "stili interni" e chi tra gli "stili esterni". Il mio mentore Grand Master Paul Tang mi ha sempre detto che questa disciplina si trova al "centro del Tao ed è la linea che va ad unire lo stesso simbolo".

La nascita con Ng Mui

La leggenda più comune, narrata da Yip Man, ci dice che il Ving Tsun è stato ideato circa 400 anni fa da una monaca buddista, Ng Mui ("Cinque Fiori di Pruno"). Questa faceva parte dei famosi "Cinque Venerabili", monaci sopravvissuti al rogo che fu appiccato all’interno delle mura del tempio Shaolin del Sud dai soldati del governo Qing, supportati da alcuni monaci traditori.

Dopo un periodo di vagabondaggio, Ng Mui prese rifugio nel tempio taoista della Gru Bianca (Baihesi), situato in un versante dei monti dello Guangxi, al confine delle provincie di Sichuan e Yunnan.

Un giorno la monaca si trovava all'esterno del tempio, in stato di meditazione, quando venne disturbata da delle urla. Incuriosita si incamminò verso la sorgente di quei versi, e vide un confronto per la sopravvivenza tra una gru e un serpente. Rimase cosi affascinata dai movimenti di attacco e difesa che usavano i due animali che si dedicò allo studio degli stessi, al fine di affinare ancor di più il proprio metodo marziale.

Gli insegnamenti a Yim Ving Tsun

Stando al racconto più tradizionale tramandato da Yip Man, Yim Ving Tsun apprese il metodo direttamente dalla monaca Ng Mui. La monaca andava spesso ad acquistare farina di fava e tofu (formaggio di soia) al mercato del villaggio sottostante il monte Tai Leung Shan in cui viveva. Qui un giorno conobbe un mercante di nome Yim Yee e sua figlia Yim Ving Tsun, una giovane quindicenne bella e intelligente. I due erano originari dalle regioni del Canton (provincia di Guangdong), ma furono costretti a trasferirsi in quelle zone in quanto il padre era stato ingiustamente accusato di un crimine al tempo della morte della madre di Yim Ving Tsun.

Essendo così bella e desiderata, la giovane ragazza attirò l’attenzione di un malvivente locale, chiamato in paese con l’appellativo di “Tigre” Wong, che tentò di forzarla a sposarlo minacciandola in continuazione. Confidandosi con il padre, la monaca Ng Mui venne a sapere di questa situazione e decise di aiutare Yim Ving Tsun, insegnandole le tecniche di lotta apprese durante gli anni di pratica al tempio. La giovane seguì la monaca sulla montagna e lì si allenò duramente giorno e notte per apprendere le abilità del combattimento. Al termine dell’addestramento ridiscese al villaggio e sfidò Wong, sconfiggendolo con relativa facilità. A seguito di questa vittoria la ragazza decise di voler imparare al meglio lo stile dal proprio maestro, e convinse Ng Mui a portarla con lei in un remoto tempio nella provincia del Kwatung (Canton) al fine di proseguire la propria formazione.

Nel tempo Yim Ving Tsun sfidò molti praticanti di altri stili marziali, ma nessuno di essi riuscì mai a batterla, salvo un giovane uomo, Leung Bok Chau, un mercante di sale del Fukien, che poi divenne suo marito. Si narra comunque che in quest'occasione fu Yim Ving Tsun a perdere volontariamente, in quanto si era invaghita di quel ragazzo così gentile.

La figura di Leung Lan Kwai

Più tardi Leung Bok Chau trasmise questo sistema a Leung Lan Kwai, un ortopedico ed erborista che non voleva rendere pubbliche le sue conoscenze di Kung Fu, tenendole gelosamente per sé. Nemmeno i suoi parenti e gli amici più intimi sapevano che egli fosse un maestro di Kung Fu. Il suo segreto venne svelato solo quando egli sbaragliò un gruppo di picchiatori che aveva attaccato un uomo solo. Se Leung Lan kwai non fosse stato costretto in quel momento a mostrare la sua abilità, la storia del Ving Tsun sarebbe forse finita qui.

Leung Yee Tai e Wong Wah Boh

Leung Lan Kwan trasmise il suo sapere a Wong Wah Bo, un attore che faceva parte di una troupe teatrale denominata Giunca Rossa. Il gruppo di attori viveva su una barca e navigava le acque della Cina del Sud nel XIX secolo circa. Si dice che i membri della compagnia del Giunco Rosso erano affiliati con molti gruppi anti-Qing, compresa la Tien Dei Wui (Società del Cielo e della Terra), e che il loro obiettivo era di sopprimere il governo mancese e restaurare la dinastia Ming in Cina. Essendo una compagnia d’opera teatrale, potevano muoversi abbastanza liberamente e in ogni momento, senza tante questioni. Potevano nascondere coltelli nei loro indumenti larghi e assassinare ufficiali Qing nei vicoli stretti delle città della Cina del Sud.

Leung Lan Kwai originariamente non aveva alcuna intenzione di insegnare ad altri questo sistema, ma l’onestà e il senso della giustizia di Wong Wah Bo lo distolsero dal suo proposito ed egli lo accettò come allievo. In un’altra nave viveva un altro giovane attore che interpretava nell’opera un ruolo femminile, Leung Yee Tai. Questi venne a scoprire che il cuoco della nave altro non era che il monaco Jee Shim in incognito mentre fuggiva alle ricerche dei Qing che lo iniziarono a cercare in tutto il Sud dopo la fuga dal rogo del monastero di cui era abate. Il giovane Leung Yee Tai era anche il traghettatore, colui che aveva il compito di manovrare e dirigere l’imbarcazione tra le rocce e acque poco profonde, remando attraverso l’uso di un lungo bastone. Per fare in modo che Leung Yee Tai potesse difendersi, Jee Shim decise di trasmettergli la forma del Luk Dim Boon Kwan (bastone lungo da sei punti e mezzo) e le sue applicazioni. Alcuni dicono che Jee Shim insegnò all’allievo anche l’uso dei Bart Cham Dao (spade a farfalla).

Leung acquisì in fretta le tecniche e successivamente incontrò Wong Wah Boh, oramai esperto nel sistema Ving Tsun. Questi divennero grandi amici e discussero dei principi delle loro arti marziali. I due decisero di scambiarsi reciprocamente le loro conoscenze. Con il tempo quindi la forma del bastone da sei punti e mezzo venne integrata nel sistema Ving Tsun.

Leung Jan e Chan Wah Shun

In età avanzata Leung Yee Tai e Wong Wah Bo insegnarono il sistema Ving Tsun al Dr. Leung Jan, il quale studiò le tecniche sciolte e l’arte contenuta nelle forme che erano coreografate dai membri dell’opera.

Da alcune tradizioni orali pare che un giorno del 1840 Leung Yee Tai si ammalò nella provincia di Foshan . Fu costretto a scendere dalla nave e recarsi dal medico Leung Jan, nativo dalla regione di Canton e precisamente dalla provincia di Kulo, e considerato un grande conoscitore erboristico ed esperto nelle arti marziali. Si racconta che la bontà d’animo di Leung Jan verso i pazienti (sembra che aiutasse i malati poveri gratuitamente) fece sì che Leung Yee Tai lo prese come studente e gli trasmise le basi del proprio sistema di combattimento.

Pare che nel periodo in cui fu vietata l’opera, nel tardo 1855, Leung Yee Tai e Wong Wah Bo vissero nascosti nei sobborghi di Foshan. Si pensa che i due fossero ancora in contatto con l’erborista Leung Jan e che questi dopo essere stato presentato a Wong continuò i propri allenamenti con entrambi i maestri. Allo sblocco del divieto delle opere, durante l’anno 1869, Wong Wah Bo tornò al suo lavoro di artista e Leung Jan proseguì i suoi studi solo con Leung Yee Tai, il quale aveva preso pianta stabile a Foshan. Sembrerebbe stato lo stesso Leung Jan a creare le tre forme a mani nude: Siu Nim Tao (“forma della piccola idea”), Cham Kiu (“cercare/costruire il ponte”) e Biu Jee (“dita che trafiggono”).

Uno dei più famosi discepoli di Leung Jan è stato Chan Wah Shun, conosciuto come "Wah il cambiavalute", in quanto lavorava in un ufficio dove si scambiavano banconote. Era un uomo robusto e potente, e anche egli confermò la reputazione del proprio maestro con le sue vittorie nei combattimenti a Foshan. Si narra che Chan Wah Shun ebbe sedici studenti in totale, tra cui Yip Man.

Yip Man e i suoi allievi

Yip Kai Man (meglio conosciuto con Yip Man o Ip Man) nasce a Foshan, in una ricca famiglia di mercanti, il 1° ottobre 1893, periodo in cui in Cina governava la dinastia Qing. All’età di 11 anni (per alcuni 13) inizia il suo percorso nel Ving Tsun Kuen. Il suo Sifu era inizialmente l’almeno settantenne Chan Wah Shun. Alla morte di questi, avvenuta qualche anno dopo, Yip Man passò sotto l'allievo più anziano di Chan Wah Shun, Ng Chung So, con il quale proseguì gli studi fino all'età di 17 anni, momento in cui il giovane si dovette trasferire ad Hong Kong per studi.

Qui si racconta che Yip Man conobbe uno dei figli di Leung Jan, Leung Bik, trasferito anch'egli a Hong Kong, e che da questi prese degli insegnamenti per i 4 anni che rimase lì per studi. Terminati gli studi Yip Man ritorna a Foshan, ma qualche anno dopo è costretto a trasferirsi nuovamente ad Hong Kong in quanto i giapponesi invasero tutto il Sud della Cina, e per scappare dalle persecuzioni molti cinesi si trasferirono in altre zone.

In questa fase Yip Man inizia a impartire lezioni di Ving Tsun: inizialmente a pochi, poi man mano che comincia a crescere la fama le classi di insegnamento aumentano. Molti sono stati allievi, non tutti ovviamente sono stati suoi discepoli, in pochi hanno completato il programma con lui.

Tra i suoi allievi ovviamente va ricordato Bruce Lee, il più famoso in quanto ha avuto un ruolo importante nel far conoscere la disciplina a livello mondiale. Ma molti altri hanno avuto modo di avere Yip Man, come insegnante, e tra questi si inseriscono coloro che saranno poi quelli che hanno insegnato il metodo al nostro caposcuola, Grand Master Paul Tang.

Grand Master Paul Tang

Il nostro caposcuola, colui che ha dato una lettura nuova e più moderna al sistema Ving Tsun, ma che al contempo ha mantenuto una visione tradizionale. Con oltre 30 anni di pratica alle spalle, rappresenta ad oggi uno dei maggiori esperti a livello mondiale, oltre ad essere uno dei più riconosciuti ed apprezzati Maestri.